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DESCRIZIONE
Nel Nero del Tondo, il Pinot Nero incontra il territorio chiantigiano. Coraggio, spirito d’avventura e grande esperienza vitivinicola furono gli elementi che spinsero Ruffino a piantare Pinot Nero, un vitigno poco presente in Toscana, nelle sue tenute chiantigiane negli anni Ottanta.Il Pinot Nero “Nero del Tondo” nasce da una accurata selezione in campo delle uve migliori.
Dai vigneti della Tenuta Poggio Casciano e da altri vigneti dei Tenimenti Ruffino, Grassina(FI)
La fermentazione alcolica e la macerazione sulle bucce sono durate complessivamente 3 settimane circa, in tini di acciaio inox termocondizionati. Successivamente alla svinatura si è svolta la fermentazione malolattica seguita dall’affinamento in piccole botti da 225 l. di rovere francese di Allier e Troncais, per 12 mesi circa. Grande attenzione viene posta nella lavorazione delle uve al fine di esaltarne al massimo le caratteristiche di tipicità.
Dopo una breve sosta in tini di acciaio inox, il vino è stato imbottigliato ed ulteriormente affinato in bottiglia.
Colore: rosso granato. Profumo: molto avvolgente ed intenso. Le note di frutta matura, rose rosse e noci si intrecciano con le sensazioni speziate tra le quali spiccano i chiodi di garofano, il pepe ed il cuoio per finire in una nota di scorza d’arancio. Sensazioni Gustative: l’affinamento nelle piccole botti di rovere dona al gusto un tocco speziato che si evolve in un retrogusto di ciliegie sotto spirito e tabacco.
COME SERVIRE
16-18 °C
Si consiglia di lasciare ‘respirare’ il vino almeno una o due ore prima di servirlo.
Può essere lasciato riposare in cantina oltre 20 anni se tenuto correttamente.
Perfetto per accompagnare Selvaggina, Carne arrosto, Stufati e brasati di carne.
CANTINA
Per risalire alle origini della storia di Ruffino si deve tornare al 1877, quando i cugini toscani Ilario e Leopoldo Ruffinoscoprirono una vocazione e una ambizione non banale: produrre il vino ideale. Il loro progetto prese corpo a Pontassieve, a pochi chilometri dalla spumeggiante Firenze dell’epoca, qualche anno prima capitale provvisoria del Regno d’Italia.
Ambiziosi, abili e visionari, i Ruffino avevano scelto per la loro cantina una posizione favorevole ai trasporti, proprio a cavallo della Ferrovia – una delle primissime d’Italia – e questo contribuì a sostenere l’anima già allora cosmopolita dell’azienda. Il vino Ruffino, moderno e innovativo, si fece rapidamente strada nella produzione dell’epoca fino a superare nel gradimento i confini nazionali. Leggi di più
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